Quando, ormai diversi anni fa, ho iniziato ad occuparmi del problema obesità mi sono trovato a contatto con una realtà non immaginabile. Mi sono reso conto di aver incontrato solo la punta di un iceberg che nasconde un mondo sommerso difficile da inquadrare. Ho dovuto imparare a considerare i problemi in un'ottica diversa, capire le difficoltà oggettive e soggettive in cui vivono queste persone ed affrontare problematiche non soltanto mediche ma anche umane, psicologiche e sociali.

Per chi si occupa quotidianamente di obesità, notare certe cose nel mondo che ci circonda forse è normale ma non lo è per chi questo problema lo vede in maniera distaccata o peggio ancora non lo vede affatto. Molte persone infatti pensano che le persone obese siano poche e che in fondo non siano altro che golosi che mangiano troppo! Ogni volta che mi capita di parlare di questo problema con persone non addette ai lavori, ricevo dopo poco tempo la stessa osservazione: "lo sai che da quando me ne hai parlato ci faccio caso e vedo molti obesi in giro, e quanti in sovrappeso?!".
Proprio da questo tipo di considerazioni, insieme ad amici e Colleghi, abbiamo sentito la necessità di costituire un'Associazione per contribuire ad informare e sensibilizzare l'opinione pubblica stimolando la discussione e la riflessione su un problema così delicato come l'obesità.
Quanti di noi infatti sono a conoscenza delle difficoltà che incontrano queste persone ad essere accettate dagli altri e quanti si rendono conto che l'obesità, nelle forme avanzate, diventa una malattia cronica molto difficile da curare che rende spesso questi soggetti veri e propri invalidi fino a rischiare di morire precocemente?
L'Associazione Italiana Obesità vuole semplicemente essere un movimento culturale il cui obiettivo principale è di sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema obesità.
Ha lo scopo inoltre di studiare le cause all'origine di un eccessivo peso corporeo, nonché di informare ed aiutare le persone stesse mediante una corretta conoscenza delle metodiche mediche e chirurgiche oggi in uso ed una serie di iniziative di tipo sociale e culturale. L'Associazione si propone quindi di fornire un reale supporto agli associati per favorirne l'integrazione sociale ed eliminarne le condizioni di disagio fisico e mentale. A tal fine intende promuovere una serie di iniziative con privati, enti e società interessate al problema, nonché organizzare riunioni, viaggi ed incontri onde migliorare ed incoraggiare i rapporti umani e sociali di tutti gli iscritti, con l'obiettivo di contribuire a modificare l'immagine della persona obesa nella nostra società.
Perché iscriversi all'A.I.O. onlus? Perché a mio parere non abbiamo altro mezzo in una società come la nostra dove nessuno, se non gli addetti ai lavori, si occupa di questo problema, che riguarda invece milioni di persone in tutto il mondo occidentale, per prendere coscienza del problema e far parlare di esso. E' incredibile, ma in questo contesto storico circa un milione e mezzo di persone muoiono di fame e circa due milioni rischiano di morire per l'eccessiva alimentazione. Purtroppo nessuno ne parla ed è soltanto con l'unione di tutti coloro che vivono il problema ma anche di chi, presa coscienza di esso, voglia dedicare una piccola quota del suo tempo ad un argomento di così vasta portata, che potremo costruire qualcosa di importante!
Perché il sito? Arrivare a proporre questo tipo di messaggio ad un pubblico più vasto non è impresa facile né tantomeno è agevole diffondere un'informazione corretta ed asettica, priva cioè di messaggi poco comprensibili e a volte equivoci. Lo sforzo che abbiamo intrapreso è volto a mettere a disposizione di chiunque voglia documentarsi sulla materia una serie di informazioni e notizie utili non solo agli interessati ma a tutti in modo di poter considerare il problema sotto una luce diversa. Non è semplice infatti parlare di un argomento così delicato in maniera rigorosamente scientifica ma al tempo stesso comprensibile a tutti.
E' per questo che abbiamo pensato di costruire un sito per il pubblico scritto in un linguaggio il più possibile accessibile a tutti, per quanto sia stato difficile rendere concetti scientifici complessi in parole semplici ed a tutti comprensibili.
ll Presidente
Marcello Lucchese
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