cos'è l'obesità

obesità e società

problemi quotidiani


terapie dietetiche

trattamento psicologico

farmaci

palloncino endogastrico

chirurgia

chirurgia plastica

ginnastica e obesità






 

Torna al menù


Gastroplastica verticale

Alla fine degli anni '70 vennero messi a punto due tra gli interventi che si sarebbero rivelati poi tra i più validi e che a tutt'oggi sono tra i più diffusi: la Gastroplastica e la Diversione Bilio-Pancreatica.
La prima fu inventata da un americano, Edward Mason, che cercò di "cucire" lo stomaco in modo di ridurne la capienza. Dapprima la cucitura avveniva in senso orizzontale ma non dava buoni risultati, allora pensò di cucire in senso verticale (Gastroplastica Verticale) ed i risultati migliorarono notevolmente. Nel primo caso si praticava una sutura a chiudere lo stomaco nella parte alta così da lasciare una piccola sacca per accogliere il cibo e un piccolo spazio per farlo transitare verso il basso. Nel secondo occorreva invece praticare un foro in un punto ben preciso e attraverso questo cucire lo stomaco in senso verticale sempre con lo stesso obiettivo.
Questo intervento è ancora oggi largamente usato e porta ottimi risultati nella perdita di peso se eseguito in persone molto motivate e collaboranti. Infatti è ovvio che l'assorbimento resta lo stesso e quindi tutto dipende da quello che il soggetto ingerisce: si può facilmente intuire che mangiando cibi semi-liquidi ad alto contenuto calorico questi, una volta superato il "passaggio obbligato", verranno interamente assorbiti come se nulla fosse, rendendo inutile l'intervento stesso.

  Gastroplastica verticale.
Lo stomaco viene cucito in modo che rimanga una piccola parte disponibile ad accogliere il cibo. In questo modo più di tanto è ovvio che non può entrarci e con questo la persona si sente "sazia".



 

home | associazione | link | contatti

associazioneitalianaobesita.it
© 2004
Designed and engineered by Nexis