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Quando pensiamo alla relazione che può esserci tra le medicine e l'obesità, dobbiamo prendere in considerazione che ne esistono alcune il cui uso può in alcuni soggetti provocare un aumento di peso ed altre che vengono di solito prescritte a quelle persone che vogliono invece dimagrire.

Nel primo caso sappiamo che esistono alcune categorie di farmaci che possono dare un aumento di peso. Perché questo avvenga innanzitutto occorre una predisposizione dell'individuo legata alla famiglia, al proprio passato di eventuale sovrappeso e al carattere tendente a rispondere allo stress con un aumento dell'alimentazione specie dei farinacei. Le donne sono statisticamente più esposte.

Le categorie di medicine in questione sono fondamentalmente tre e cioè gli psicofarmaci, gli antidiabetici e gli antinfiammatori.
Tra gli psicofarmaci in genere quelli per la depressione, il litio e gli antiepilettici sono in grado di provocare aumento di peso in particolare nel primo periodo di assunzione.
Come mai questo avvenga non si sa, ma si è potuto notare un aumento del consumo di carboidrati e di bevande spesso ad alto contenuto calorico in questi pazienti oltre ad un aumento generico dell'appetito e una riduzione dell'attività fisica.

I farmaci per la cura del diabete come l'insulina o quelli che ne stimolano la produzione da parte dell'organismo fanno in genere aumentare di peso in quanto stimolano l'appetito e facilitano la deposizione dei grassi.
Gli antinfiammatori come i farmaci a base di cortisone e gli antistaminici comunemente usati per curare le allergie provocano in genere un aumento dell'appetito con una riduzione del controllo della sazietà e in alcuni casi, come con alcuni cortisonici, ritenzione di liquidi.
Altri farmaci che sembrano provocare aumento di peso sono gli estrogeni e i progestinici (come la pillola anticoncezionale) i quali sembrano provocare i primi ritenzione di liquidi ed i secondi aumento dell'appetito, e le medicine per curare le malattie della tiroide, anche se in quest'ultimo caso il discorso è controverso.

Per concludere questo argomento occorre ricordare che non bisogna preoccuparsi più di tanto se siamo costretti a prendere medicine del tipo che abbiamo appena detto ma è bene sapere che si può aumentare di peso, specialmente se siamo persone predisposte, in modo da tenersi sotto attento controllo medico e anche personale.
Nel caso delle medicine che vengono prescritte invece per combattere il sovrappeso occorre avere ben chiaro che non esiste la medicina "miracolosa" che fa perdere peso senza sacrifici, anche perché ogni anno abbiamo notizia di qualche nuova scoperta che viene pubblicizzata come tale ma che regolarmente delude le aspettative.

Quindi è fondamentale in questo argomento così delicato avere ben chiari alcuni concetti di base. In primo luogo occorre sempre tenere presente che i farmaci di qualsiasi tipo essi siano hanno effetti positivi ma anche effetti collaterali che devono essere conosciuti e attentamente valutati; che ogni persona in medicina è un caso a sé stante e quindi che non è detto che un farmaco che ottiene determinati risultati in un individuo debba necessariamente ottenerli in un altro; che proprio per questi motivi nessun farmaco deve essere preso senza un attento e costante controllo medico. Molto spesso in passato sono stati usati farmaci a base di amfetamine che sembravano ottenere l'effetto di ridurre l'appetito. Si tratta dei farmaci cosiddetti "anoressizzanti". Ben presto si notò come gli effetti sull'appetito non fossero poi così rilevanti ma che invece rilevanti erano gli effetti collaterali sul sistema nervoso centrale con il rischio della dipendenza da farmaco. Venne quindi proibito il loro utilizzo per la crescente preoccupazione della classe medica sull'argomento. Allora si cominciarono a produrre delle combinazioni di farmaci diversi insieme a quelli tipo amfetamine. Queste sono le famose preparazioni "galeniche" cioè le medicine preparate personalmente dal farmacista. Recentemente il Ministero della Sanità Italiano ha vietato la combinazione di farmaci diversi in farmacia.
Dall'amfetamina sono stati nei tempi successivi messi a punto alcuni farmaci che mantenevano l'effetto di ridurre l'appetito ma con minori effetti sul sistema nervoso.

Questi farmaci dai nomi impronunziabili ma ben noti alle persone che da anni combattono con queste terapie, sono la Fentermina (Lipopil ®), la Fendimetrazina (Plegine®), la Fenfluoramina (Ponderal®) e più recentemente la Dexfenfluoramina (Glipolix-Isomeride®). Quest'ultima però, malgrado sembrasse ottenere buoni risultati con minimi effetti collaterali, è stata da poco tolta dal commercio per alcuni effetti collaterali rilevati negli Stati Uniti. Alcuni farmaci comunemente usati nella cura della depressione, come la Fluoxetina (Fluoxeren-Prozac®) e la Sertralina (Serad-Tatig-Zoloft®) hanno dimostrato di poter ridurre l'appetito unitamente a diminuire la cosiddetta "fame nervosa" e vengono quindi spesso usati oggi anche in questo settore. Un farmaco in commercio che sembra poter ridurre non tanto l'appetito quanto la quantità di cibo consumata, agendo quindi sul senso di sazietà è la Sibutramina.

Un discorso a parte meritano gli ormoni della tiroide che sono stati ampiamente utilizzati nella cura farmacologica dell'obesità e che ancora oggi vengono usati a volte specialmente in quei preparati galenici di cui si parlava in precedenza. Questi hanno l'effetto di stimolare il metabolismo di base aumentando quindi il consumo calorico, però presentano importanti inconvenienti sul sistema cardio-circolatorio e nervoso per cui la loro assunzione va limitata alle patologie della tiroide.

Negli ultimi anni è entrato in commercio in Italia un altro farmaco, l'Orlistat (Xenical®), che dovrebbe indurre la perdita di peso riducendo l'assorbimento dei grassi del 30%. La terapia con questa medicina porta spesso alla comparsa di diarrea oleosa e vi possono essere effetti collaterali ben più importanti che devono essere ben valutati dal medico.

Per concludere diremo che tutti i farmaci di cui abbiamo parlato possono avere effetti positivi sull'obesità se gestiti da mani esperte ma è bene sempre ricordare che niente si potrà mai ottenere se non si è in grado di seguire una rigorosa dieta a basso contenuto calorico associata possibilmente ad una terapia cognitivo-comportamentale con l'aiuto cioè di esperti in campo psicologico-clinico.




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