Per quanto riguarda le proteine, il giusto apporto, per un adulto che non compia sforzi muscolari eccessivi, non dovrebbe superare il grammo per chilo corporeo; questo limite può essere aumentato per atleti agonisti e bambini e diminuito per sedentari e anziani. Quando si parla di proteine, non s'intendono soltanto le, così dette, proteine nobili (carne, pesce, uova, formaggi), ma anche le proteine vegetali (legumi, cereali etc.). Le carni e i derivati animali, in genere, forniscono proteine con un altissimo valore biologico, ma in compenso provocano danni sotto altri aspetti. I grassi animali, infatti, aumentano il tasso di colesterolo, intasando le arterie, con tutte le conseguenze immaginabili. Esistono degli ottimi abbinamenti vegetali, che forniscono lo stesso proteine di ottimo valore; il migliore è quello tra cereali e legumi. II corpo umano, poi, per funzionare al meglio ha bisogno di acqua a sufficienza, vitamine e sali minerali (4,5 gr. di sodio, 3 gr. di potassio, 10 mg. di ferro, 1 gr, di calcio, 1,5 gr. di fosforo). Su una cosa sembrano essere tutti d'accordo, medici ufficiali, omeopati, naturopati e non,la nostra dieta tipo è troppo povera di fibre.
L'intestino non ha la possibilità di smaltire efficacemente inostri scarti che ristagnano nell'intestino, intossicandoci lentamente. A tal fine, frutta e verduranon devono mai mancare sulla nostra tavola e bisogna cominciare a riscoprire il vocabolo integrale. Oltre al pane, c'è dell'ottima pasta, riso, farro, insomma, c'è di che sbizzarrirsi con gusto. Se, poi, è sbagliato bere troppo durante i pasti, non bere affatto lo è ancora di più, in quanto le fibre, senza un buon apporto idrico, non possono gonfiarsi, creando la massa necessaria per far scorrere la massa fecale.
E' sbagliato anche mettere sotto accusa i grassi, soprattutto quelli di origine vegetale, come l'olio extra vergine di oliva, la salsa di soia etc.; da studi condotti in America, risulta che le diete povere di grassi favoriscono l'insorgenza degli ictus e delle patologie affini.
C'è, poi, tutta una categoria di vitamine A.D.E.K., dette appunto liposolubili, che si sciolgono nei grassi, senza i quali non possono essere assimilate. Si tratta delle vitamine dell'eterna giovinezza, la cui carenza si ripercuote subito sulla pelle e sulla funzionalità anabolica, determinando un invecchiamento precoce dell'individuo. Un buon regime alimentare, se coadíuvato da un moderato esercizio fisico, raggiunge più facilmente lo scopo.
Le attività e le discipline sportive, ormai, sono molteplici e ce ne sono di adatte per tutti, giovani e meno giovani. Basta soltanto guardarsi intorno e gettarsi nella mischia, dopo i controlli medici di rito, ovviamente. Lattività sportiva, specie quella di natura aerobica (corsa, bicicletta, nuoto etc.) se condotta con moderazione, senza eccessivo stress fisico: migliora la circolazione, tonifica, brucia caloria ed accelera il metamolismo quindi aiuta a combattere il sovrappeso. Il problema del regime alimentare da tenersi in concomitanza con I'attìvità sportiva è argomento di una certa rilevanza, soprattutto per l'atleta agonista e non può essere approfondito in questa sede.
Per quanto riguarda, invece, I'approccio dello sportivo dilettante, i consigli sono molto semplici:
- mai abbuffarsi prima della prestazione sportiva,
- mai praticare attività sportiva durante la digestione (quindi è preferibile mangiare almeno tre ore prima);
- evitare gli alcolici ed i pasti a base di grassi animali e proteine animali, prima della prestazione atletica;
- preferire i pasti a base di carboidrati, frutta e verdura.
Il problema dello sportivo, sia dilettante che agonista, fondamentalmente è lo stesso, ossia, mantenere la curva glicemica (il tasso di zucchero nel sangue) il più piatta possibile, senza impennate che consumino tutto il glicogeno che ci serve per muoverci.
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